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Mostra
C'è qualcuno che ascolta il mio grido? Giobbe e l’enigma della sofferenza
Centro Culturale Tommaso Moro - Gallarate
  
 
Quando: 23 aprile - 5 maggio 2019
  vedi orari di apertura
Dove: Chiesa di San Pietro Gallarate
 

 

Il Centro Culturale Tommaso Moro di Gallarate

in collaborazione con la

Comunità Pastorale San Cristoforo

INVITANO ALLA MOSTRA

C'é qualcuno che ascolta il mio grido?
Giobbe e l'enigma della sofferenza

Dal 23 aprile al 5 maggio 2019

Chiesa di San Pietro  - zona pedonale Gallarate

ORARI DI APERTURA

LUN - VEN: 16:30 - 19:00

SAB - DOM (inclusi i festivi 25 aprile e 1 maggio):
10:30 - 12:30; 16:30 - 19:00; 21.00- 22:30

 Info e prenotazioni per le scuole tel. 3460104725

 Il problema del male e della sofferenza innocente ha sempre interrogato l’essere umano. Negli ultimi tre secoli, invece, questo problema è diventato domanda sulla bontà e l’esistenza stessa di Dio. Come mai un Dio buono può permettere questo? Dal terremoto di Lisbona nel 1755, ai più recenti attentati terroristici, senza dimenticare i campi di concentramento del secolo XX, i grandi incidenti aerei, i disastri naturali o la sofferenza dei bambini nelle guerre.

La Mostra ripropone il grido di Giobbe in dialogo col grido dei nostri contemporanei fino ad arrivare a convocare Dio in tribunale: a fronte delle accuse rivoltegli dagli amici, che in qualche modo fanno ricadere su Giobbe la colpa delle sue disgrazie,  egli scrive la sua memoria difensiva e chiede a Dio di intervenire.

La risposta divina non è  una spiegazione, ma una presenza buona. Quando, verso la fine del libro, compare Dio, non fornisce nessuna risposta diretta alle domande di Giobbe. Invece lo mette davanti allo spettacolo della creazione che rimanda a una presenza creatrice che lui aveva dato per scontata.

Con Gesù, volto concreto della misericordia del Padre, è entrata nella storia una Presenza buona che ci permette di guardare in faccia le nostre sofferenze nell’orizzonte delle sofferenze assunte dal Figlio di Dio. Diversi testimoni (da don Gnocchi a Etty Hillesum, da padre Kolbe a madre Teresa, da Giovanni Paolo II a papa Francesco) documentano nel percorso della mostra, con le loro parole e la loro vita l’evento di salvezza che continua nel tempo.

CHI VOLESSE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DI CONTRIBUIRE ALLA MOSTRA NEL SERVIZIO DI GUIDA O DI CUSTODE PUO’ DARE LA PROPRIA DISPONIBILITA’ ALLE PERSONE DEL CENTRO CULTURALE O SCRIVENDO A:

cctmg@libero.it

Gli incontri preparatori sono aperti a tutti, ma soprattutto a coloro che aiuteranno più direttamente la realizzazione della mostra (guide, custodi, operatori montaggio e smontaggio).